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Il processo di scelta dell'università non può prescindere da una accurata conoscenza di se e dei propri personal tools

E' abbastanza condivisibile l'assunto per cui per fare la giusta scelta del corso di laurea é necessario conoscere attentamente se stessi, le risorse disponibili, le competenze che si possiedono e quelle che si vogliono acquisire, coerentemente con le aspettative e i valori di riferimento. E perché parlare di aspettative e valori? Perché dovremo impegnarci per capire ciò che realmente ci interessa. Il mio obiettivo é fare soldi? Voglio concentrarmi per costruire una carriera di successo? O voglio fare semplicemente ciò che mi piace e mi appassiona, anche se questo non mi garantirà necessariamente un posto di lavoro? Si comprende chiaramente che la differenza é sostanziale e che fondamentale é perseguire una sorta di compromesso, ossia un percorso ideale e ottimale che ci consenta di fare ciò che ci appassiona e che ci permetta allo stesso tempo di avere soddisfazioni anche economiche. Questo é sicuramente possibile, ma lo é ancor di più se saremo noi per primi a sforzarci di capire ciò che conta dal nostro personale punto di vista. Poniti allora le domande: "quale é il mio obiettivo?", "posseggo gli strumenti per realizzarlo?", "le mie risorse, anche finanziarie, sono sufficienti?", "la città in cui vivo mi permette di scegliere il corso di laurea che ho scelto o sono costretto a trasferirmi lontano da casa?", "sono disposto a viaggiare? E per questo ho il supporto della mia famiglia?" Iniziare a fare chiarezza é il primo passo per scegliere adeguatamente il proprio percorso di studi.In fin dei conti si fa una scelta per la quale dovremo impegnare buona parte delle nostre risorse: scegliere bene é il miglior modo per iniziare.

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Orientamento: scegliere il corso di studi partendo da una analisi di se

Come sottolineato in precedenza ciò che conta quando si deve scegliere il corso di laurea giusto é che tale processo di scelta venga preso in considerazione seriamente, e ben prima che la decisione debba essere presa. É infatti un vero e proprio percorso quello che porterà alla scelta dell'università, attraverso un meccanismo che consenta di discriminare le varie opzioni disponibili. Questo presuppone però una analisi di se e delle proprie competenze. Decision making e problem solving sono delle abilità strategiche, in grado di metterci nelle condizioni di fare la scelta giusta per noi! Ma quale é la scelta giusta? Quale corso di laurea scegliere? Quale é la migliore possibilità? Rispondere a queste domande significa fare i conti con aspetti personali di se. Chiediti: quale é la migliore possibilità per te? Cioè quale corso di laurea devo scegliere rispetto a me e alle mie esigenze? Rispetto a ciò che io sono in questo preciso momento e a ciò che voglio ottenere? Quanto più saremo capaci di riflettere su questi aspetti, tanto più potremo scegliere responsabilmente, a partire dalle nostre reali aspettative. In fondo si tratta di costruire il nostro futuro e questa non é una cosa di poco conto. Corso di laurea in Psicologia, in Ingegneria o Medicina? Inizia a domandarti: “chi sono io adesso e che significa fare lo psicologo? L'ingegnere? Il medico?”Pensiamo allora in questi termini, cercando di immaginare il nostro futuro.

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Per la scelta dell’università è utile fare una analisi della domanda multilivello

Frequentemente si è sottolineata la necessità di analizzare seriamente tutte le variabili connesse alla scelta del corso di laurea. Sappiamo bene quanto è importante fare la scelta giusta, perché scegliere di andare all'università frequentando un corso di laurea piuttosto che un altro significa decidere qualcosa che sicuramente influenzerà la nostra vita futura. Ma una volta effettuata la scelta dell'università, cos posso fare per costruire un percorso professionale che mi consenta di essere pienamente soddisfatto? Innanzitutto proviamo a focalizzare l'attenzione su ciò che ci circonda. Devo impegnarmi in una azione strategica che mi consenta di immaginare per tempo il futuro, cercando di intuire subito le mosse giuste, pensando a ciò che potrebbe accadere e immaginando tutti gli scenari possibili. L'analisi della domanda è a questo scopo fondamentale, consente di raccogliere le informazioni utili a capire se la mia professionalità potrà essere spendibile anche in futuro o se dovrò apportare delle piccole modifiche o aggiustamenti. Poi è necessario considerare l'opportunità o la necessità di dover intraprendere ulteriori percorsi di specializzazione, coerentemente con le proprie attitudini e i propri interessi professionali. Meglio essere degli esperti apprezzati nella propria piccola nicchia che avere conoscenze generalizzate. Oggi si chiede di essere esperti e competenti nel proprio campo e ancor più lo si farà in futuro, anche attraverso un continuo aggiornamento delle proprie conoscenze, un riposizionamento che ci consenta di essere flessibili e disposti a costruire con attenzione il proprio futuro.

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Impegno e motivazione per una analisi meticolosa dell'offerta formativa universitaria e dei corsi di laurea

Quanto conta il mio impegno e la mia motivazione per scegliere bene il corso di laurea? Molto direi. E' necessario fare tutto il possibile per scegliere adeguatamente il nostro corso di studi. La scelta giusta dell'università é ciò per cui dobbiamo dare il massimo: ne va del nostro futuro. Fate di tutto per riuscirci, e fatelo bene. Se vi può aiutare compilate delle liste, fate domande a chi ha sperimentato questa situazione prima di voi, andate alla scoperta. Considerate attentamente ciò che l'università vi propone e la sua offerta formativa, ma pensate con anticipo prima di fare scelte sbagliate e che vi possano solo fare perdere del tempo. Analizzare attentamente l'offerta formativa proposta é una conseguenza dell'esistenza di un vasto ventaglio che concerne la didattica e le sue alternative, fiorite soprattutto dopo la riforma universitaria. Concentratevi allora su una analisi che scandagli l'offerta per grandi aree: sanitaria, umanistica, scientifica, economica, ingegneristica ecc. Per ogni area cercate di chiarire ogni aspetto, assimilatene le caratteristiche, analizzate per filo e per segno ciò che accomuna i vari profili professionali e ciò che li contraddistingue, rendendoli unici. E' ben diverso occuparsi di fisica nucleare piuttosto che di astronomia, anche se entrambi i profili sono riconducibili a un forte orientamento scientifico. Ma anche la psicologia o la medicina sono scienze, anche se poco hanno in comune con la fisica quantistica o l'ingegneria aerospaziale.Per ogni corso di laurea c'é una storia specifica con caratteristiche specifiche, per cui é necessario concentrarsi sul significato di una determinata professione e su ciò che mi serve per scegliere bene il corso di laurea e raggiungere gli obiettivi fissati all'inizio.

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Per la scelta dell’università massimizzare i risultati per centrare pienamente l’obiettivo prefissato - Terza parte

(Segue dalla seconda parte) Questo tipo di analisi ci permetterà di avere una lista di alternative possibili su cui focalizzare la nostra attenzione. Esaminando tali alternative potremo così restringere ulteriormente il numero delle opzioni. Attraverso una meticolosa comparazione dei dati in nostro possesso potremo via via giungere ad una rosa ristretta di corsi di studio, fino ad ottenere la soluzione dell'intero processo e cioè l'obiettivo che ci eravamo fissati all'inizio della nostra attività di problem solving. Chiaramente questo processo concerne l'utilizzo di specifiche competenze cognitive, quali la capacità di comparazione e la valutazione da un punto di vista ipotetico delle conseguenze circa l'azione intrapresa. In ogni caso la capacità di generare alternative è fondamentale per la messa in atto di un corretto processo di scelta e probabilmente risente anche del grado di percezione e di accettazione del problema. E' necessario allora affrontare il problema del corso di studi nel modo più naturale possibile (cercando le emozioni connesse al processo di scelta) implementando una metodica costruttiva che ci consenta di affrontare questo processo di problem solving con sicurezza.Quanto più efficacemente lavoreremo in questo senso, maggiori probabilità avremo di avere fatto la scelta giusta.

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Per la scelta dell’università massimizzare i risultati per centrare pienamente l’obiettivo prefissato - Seconda parte

(Continua dalla prima parte) Una volta inquadrato il problema generale è necessario raccogliere quante più informazioni possibili. In questa fase dovremo avere un quadro chiaro rispetto a ciò che vogliamo fare e alle nostre aspirazioni. I desideri spesso si scontrano con risorse e caratteristiche personali.
Questo tipo di analisi andrà allargata anche al contesto sociale di riferimento. Scegliere l'università significa anche effettuare una scelta realistica che tenga conto effettivamente di ciò che l'ambiente e il contesto potranno offrirci.
Raccogliere informazioni significa valutare attentamente tutte le alternative possibili, le caratteristiche generali del corso di studi, la convenienza dell'eventuale scelta anche in termini di impatto che potrà avere sulla nostra vita (si pensi agli aspetti logistici che concernono domande del tipo: quanto è distante da casa? E' necessario che mi trasferisca in un altra città? La zona dell'università è servita dai mezzi pubblici? ecc). Quando avremo messo insieme i dati a nostra disposizione potremo passare alla fase successiva.
Questa è una fase a cui saremo arrivati solo dopo avere considerato tutte le variabili necessarie. Ci saremo chiesti: cosa so e mi piacerebbe fare? Quali sono le mie competenze? Quali sono i miei obiettivi a medio e lungo termine? Cosa conta per me rispetto a interessi professionali, concrete possibilità lavorative e gratificazioni economiche? Cosa mi offre concretamente l'ambiente in cui sono inserito? Sono disposto ad allontanarmi da casa? La famiglia mi supporta? Ecc.

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Orientamento: una scelta sbagliata del corso di laurea può influire sulla nostra motivazione

Tra le cose più importanti da fare quando si deve scegliere il corso di laurea é capire realmente a cosa si é portati, sforzarsi di comprendere quali sono i talenti su cui scommettere. Scegliere l'università non é una passeggiata e una scelta errata può essere il peggiore degli inizi, sia da un punto di vista strategico che operativo. Strategico perché senz'altro partiamo con una marcia in meno rispetto ai nostri concorrenti. Operativo perché alla lunga i risultati che otterremo non potranno che essere mediocri, o al massimo sufficienti, visto che il corso di studi scelto non sarà adeguato alle competenze e alle nostre reali aspettative. Dovremo scegliere allora con oculatezza ciò che realmente é alla nostra portata, ciò che ci garantisce anche nel lungo termine una spinta motivazionale. Quel che é importante é riuscire ad incrociare gli aspetti legati a noi e alle nostre caratteristiche personali con le aspettative, i desideri e gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Questa sorta di analisi dei dati deve essere sempre pensata considerando il contesto in cui ci troviamo ad operare. Se voglio diventare un cardiochirurgo ad esempio, devo essere consapevole che non solo dovrò fare molti sacrifici, ma che la scelta del corso di laurea (e del percorso professionale) dovrà essere presa in considerazione coerentemente con il contesto in cui vivo e con le risorse offerte dal mio ambiente. Probabilmente dovrò studiare lontano da casa e fare corsi di specializzazione all'estero. E questo, credetemi, non é un aspetto di poco conto.

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Per la scelta dell’università massimizzare i risultati per centrare pienamente l’obiettivo prefissato - Prima parte

Mi sembra utile considerare il processo di scelta dell'università come una attività di problem solving. Sappiamo quanto importante possa essere la scelta del corso di studi e quanto questa possa influire sul proprio percorso professionale. Tuttavia ancora oggi molti giovani in uscita dalle scuole superiori si trovano a dover affrontare il periodo di transizione e di passaggio verso il mondo dell'università con qualche ansia di troppo e senza essere sicuri di fare la scelta giusta. Cosa significa scegliere? Scegliere significa innanzitutto potere fare un passo iniziale, seguire una piccola pista da seguire che ci permetta in futuro di imboccare la strada senza incertezze. E proprio come accade durante un processo di problem solving è necessario affrontare la questione tappa per tappa, una analisi dettagliata di ogni aspetto. In ballo ci siamo noi, con il nostro futuro e le nostre aspettative. Obiettivi, desideri, potenziale umano, fattori e risorse ambientali sono tutti ingredienti che faranno parte del processo di scelta, aspetti rilevanti di cui sarebbe impossibile non tenere conto. Così come avviene per risolvere un problema, la scelta dell'università comporta la messa in discussione di noi stessi, anche a partire dalle nostre competenze di base e dalla capacità di adattamento.

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Valutare la scelta dell'università come un evento di problem-solving

In questi giorni moltissimi studenti sono stati alle prese con le trame vorticose della scelta dell'università, perduti tra programmi di corsi di laurea, test di accesso a numero chiuso e chi ne ha più ne metta. La maggior parte degli studenti che provengono dalla scuola superiore si trovano in balia di una situazione spesso disorientante: molti hanno solo idee generali circa le aspettative relative alla scelta del corso di laurea, ed altri hanno conoscenze superficiali circa specifiche aree di interesse: umanistica, scientifica, medica, sociale ecc. Così i test di accesso rimangono una discriminante importante, e molti alla fine scelgono tenendo conto dei risultati ottenuti alle prove selettive (sostenute più volte e in varie sedi) in una sorta di compromesso tra interessi e posti disponibili. Chiaramente è questa una situazione che non facilita una scelta serena del corso di laurea e che mette a dura prova le capacità di gestione dello stress, di orientamento e le strategie di coping dei ragazzi chiamati a decidere anche del loro futuro. Considerata la complessità del caso, non è fuori luogo considerare il processo di scelta dell'università come una sorta di problem solving (considerando anche il concetto di salutogenesi) ove è necessario mettere in gioco tutte le risorse disponibili e adattive. Come detto più volte la scelta non deve essere improvvisata. E' necessaria una preparazione accurata che passi da una seria analisi delle proprie competenze, delle risorse disponibili anche a livello del proprio ambiente di riferimento e dei fattori protettivi ad esso associati.

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Scelta dell'università: bene se basata su una analisi approfondita di se

Secondo il mio punto di vista le politiche che vengono attuate oggi a livello scolastico sono deficitarie rispetto alle necessità a cui devono far fronte i giovani. La formazione dovrebbe essere considerata come un immensa risorsa nella quale investire a lungo termine. Ma le energie che vi sono destinate sono assolutamente insufficienti. In fondo la questione riguarda le generazioni future e il mondo che si potrà costruire domani. Spesso ci si trova di fronte a uno scenario che disorienta, specie se ci si trova a dover compiere "il grande salto" verso il mondo dell'università. E quale università scegliere? A quale corso di laurea iscriversi? Scegliere ciò che ci piace o che può offrire maggiori opportunità di lavoro? Si tratta di una scelta o meglio di un percorso di scelta che dovrebbe esser partito da lontano, un cammino iniziato già a partire dalle scuole superiori, un lavoro di ricerca e di scoperta affrontato anche con l'aiuto dei docenti. Chi sceglie di continuare a studiare decide di porre un certo numero di mattoni che serviranno per la costruzione del suo futuro. E' questa quindi una scelta fondamentale ma che deve necessariamente partire da una analisi approfondita di se. Chi sono? Cosa so fare e cosa mi piacerebbe fare? Quali sacrifici sono disposto ad affrontare per ottenere ciò che voglio? Sono disposto a cercare un compromesso? Quanto conta il mio sistema valoriale? L'ambiente in cui vivo può aiutarmi a ottenere ciò che voglio? Dispongo delle risorse economiche necessarie? Quali sono i fattori protettivi su cui posso contare? E i fattori di rischio? Sono queste domande fondamentali a cui si é chiamati a rispondere perché oggi, ancor più che in passato, la scelta dell'università e del corso di laurea é una scelta strategica, che può essere un punto di forza o di debolezza.

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Questionario di autovalutazione scelta università e del corso di laurea - Settima parte

Come preannunciato potremo adesso calcolare i punteggi del questionario di autovalutazione. E’ una operazione abbastanza semplice. Come avrete potuto notare prima di ogni affermazione è riportata una lettera, e questo perché esse sono divise in 6 gruppi, dalla lettera “a” alla lettera “f”. Ogni gruppo rappresenta infatti un area tematica relativa a specifici gruppi di corsi di laurea. Cosi la lettera “a” è relativa al gruppo scientifico, la lettera “b” al gruppo economico, la lettera “c” al gruppo ingegneristico, la lettera “d” al gruppo medico, la lettera “e” al gruppo giuridico, la lettera “f” al gruppo letterario. Per interpretare il questionario basterà quindi sommare i punteggi totali delle affermazioni relative ai vari gruppi di lettere e dividere tale somma per un numero che varia in base al gruppo di corsi di laurea, secondo il seguente schema: gruppo scientifico à totale punteggio lettera “a”/17 gruppo economico à totale punteggio lettera “b”/15 gruppo ingegneristico à totale punteggio lettera “c”/14 gruppo medico à totale punteggio lettera “d”/11 gruppo giuridico à totale punteggio lettera “e”/7 gruppo letterario à totale punteggio lettera “f”/8 Otterremo così una sorta di percentuale relativa all’interesse che abbiamo rispetto ai vari gruppi di corsi di laurea, un indizio utile ai fini della nostra scelta. Puoi trovare le puntate precedenti nella sezione Scelta Università

Questionario di autovalutazione scelta università e del corso di laurea - Sesta parte

Come anticipato, vi propongo un questionario di autovalutazione che potrebbe esservi utile per la scelta dell’università e del corso di laurea. Si tratta di una serie di affermazioni per le quali è possibile scegliere il grado di accordo secondo una scala tipo likert, ove vengono assegnati punti secondo il seguente schema: Assolutamente falso, 1 puntoAbbastanza falso, 2 puntiNé vero, né falso, 3 puntiAbbastanza vero, 4 puntiAssolutamente vero, 5 punti il questionario è costituito da 72 affermazioni che verranno pubblicate in 6 puntate. Dopo la pubblicazione di tutte le affermazioni verrà indicato il metodo di calcolo per l’interpretazione dello strumento. E’ chiaro che non si tratta di un test validato e standardizzato scientificamente, prendetelo semmai come un gioco, attraverso cui è possibile individuare più facilmente le aree preferenziali di maggiore interesse e quelle su cui puntare magari per la scelta dell’università’ e del corso di laurea. Buon test! Puoi trovare le puntate precedenti nella sezione Scelta Università Sesta parte: f) Traduco con facilità un opera scritta in greco antico o in latino a) Studio per molte ore al giorno le forze che regolano le attività geologiche e le manifestazioni telluriche della terra a) Lavoro in un osservatorio astronomico alla ricerca di corpi celesti che potrebbero essere in rotta di collisione con la terra b) Voglio comprendere i motivi per cui gli investimenti nel mercato obbligazionario sono meno rischiosi di quelli del mercato azionario e) Voglio comprendere con esattezza le differenze che vi sono tra il diritto pubblico e il diritto privato c) Voglio essere in grado di progettare un ponte che colleghi due terre divise dal mare f) Con il mio lavoro approfondisco gli usi e i costumi di diverse civiltà, anche molto antiche d) Sono in grado di spiegare il perché determinate persone si comportino in un certo modo, anche alla luce delle nuove conoscenze sul funzionamento del cervello a) Mi occupo di verificare l'esattezza delle ipotesi di un progetto di ricerca scientifico b) Voglio impegnarmi per il miglioramento delle condizioni economiche e sociali, incentivando il mercato del lavoro anche con nuove forme contrattuali. c) Voglio essere in grado di comprendere i meccanismi legati alla trasformazione delle materie prime d) Effettuo con esattezza una diagnosi di depressione e metto in atto una terapia adeguata Per la riproduzione e diffusione del test si faccia riferimento alla licenza creative commons e al disclaimer presente in fondo alla pagina.

Questionario di autovalutazione scelta università e del corso di laurea - Quinta parte

Come anticipato, vi propongo un questionario di autovalutazione che potrebbe esservi utile per la scelta dell’università e del corso di laurea. Si tratta di una serie di affermazioni per le quali è possibile scegliere il grado di accordo secondo una scala tipo likert, ove vengono assegnati punti secondo il seguente schema: Assolutamente falso, 1 puntoAbbastanza falso, 2 puntiNé vero, né falso, 3 puntiAbbastanza vero, 4 puntiAssolutamente vero, 5 punti il questionario è costituito da 72 affermazioni che verranno pubblicate in 6 puntate. Dopo la pubblicazione di tutte le affermazioni verrà indicato il metodo di calcolo per l’interpretazione dello strumento. E’ chiaro che non si tratta di un test validato e standardizzato scientificamente, prendetelo semmai come un gioco, attraverso cui è possibile individuare più facilmente le aree preferenziali di maggiore interesse e quelle su cui puntare magari per la scelta dell’università’ e del corso di laurea. Buon test! Puoi trovare le puntate precedenti nella sezione Scelta Università Quinta parte: f) Sono un interprete che passa molti mesi all'estero per perfezionare la conoscenza della lingua b) Voglio sapere come promuovere un nuovo prodotto commerciale, curandone anche gli aspetti legati al marketing a) Lavoro in un piccolo laboratorio farmaceutico b) Voglio gestire le attività finanziarie di una grande azienda e) Attraverso il mio lavoro voglio appianare i conflitti legali tra le persone c) Voglio comprendere appieno i possibili rischi legati alla gestione di una centrale nucleare f) Comprendo la differenza che passa tra la narrativa moderna e la produzione ottocentesca d) Sono un ricercatore apprezzato nel campo della neuropsicologia e delle neuroscienze a) Conosco esattamente per quel che riguarda le eruzioni vulcaniche ciò che distingue una manifestazione di tipo stromboliana da una di tipo esplosiva b) Voglio diventare un esperto di bilanci societari a) Comprendo ed applico elaborati algoritmi matematici che consentono di implementare nuove ricerche c) Voglio disegnare le auto del futuro Per la riproduzione e diffusione del test si faccia riferimento alla licenza creative commons e al disclaimer presente in fondo alla pagina.

Questionario di autovalutazione per la scelta dell'università e del corso di laurea - Quarta puntata

Come anticipato, vi propongo un questionario di autovalutazione che potrebbe esservi utile per la scelta dell’università e del corso di laurea. Si tratta di una serie di affermazioni per le quali è possibile scegliere il grado di accordo secondo una scala tipo likert, ove vengono assegnati punti secondo il seguente schema: Assolutamente falso, 1 punto
Abbastanza falso, 2 punti
Né vero, né falso, 3 punti
Abbastanza vero, 4 punti
Assolutamente vero, 5 punti il questionario è costituito da 72 affermazioni che verranno pubblicate in 6 puntate. Dopo la pubblicazione di tutte le affermazioni verrà indicato il metodo di calcolo per l’interpretazione dello strumento. E’ chiaro che non si tratta di un test validato e standardizzato scientificamente, prendetelo semmai come un gioco, attraverso cui è possibile individuare più facilmente le aree preferenziali di maggiore interesse e quelle su cui puntare magari per la scelta dell’universita’ e del corso di laurea. Buon test! Puoi trovare le puntate precedenti nella sezione Scelta Università Quarta parte: c) Voglio essere in grado di poter smontare e rimontare senza alcun problema un elettrodomestico di uso commune a) Lavoro in un parco naturale cercando di preservarne l'habitat protetto a) Conosco in modo approfondito le leggi della fisica b) Voglio conoscere i delicati meccanismi che sono alla base dei sistemi macroeconomici e la loro influenza sull'economia dei paesi emergenti e) Voglio conoscere approfonditamente le leggi, così da difendere efficacemente un imputato in un aula di tribunale c) Voglio essere in grado di sfruttare le risorse idriche di un territorio, utilizzando le conoscenze dell'ingegneria idraulica f) Effettuo frequenti viaggi per perfezionare la mia conoscenza di una lingua straniera d) Sono in grado di lenire le sofferenze di un malato terminale attraverso l'applicazione delle conoscenze della medicina del dolore a) Conosco le leggi della fisica che permettono ad una sonda spaziale di funzionare correttamente b) Mi appassiona seguire le quotazioni di borsa e le molteplici possibilità di investimento azionario e) Come un detective voglio risolvere un caso giudiziario basandomi anche sull'intuito c) Il mio lavoro concerne l'implementazione di nuovi strumenti che consentono di ottenere fonti di energia rinnovabile Per la riproduzione e diffusione del test si faccia riferimento alla licenza creative commons e al disclaimer presente in fondo alla pagina.

Questionario di autovalutazione per la scelta dell'università e del corso di laurea - Terza puntata

Come anticipato, vi propongo un questionario di autovalutazione che potrebbe esservi utile per la scelta dell’università e del corso di laurea. Si tratta di una serie di affermazioni per le quali è possibile scegliere il grado di accordo secondo una scala tipo likert, ove vengono assegnati punti secondo il seguente schema: Assolutamente falso, 1 punto
Abbastanza falso, 2 punti
Né vero, né falso, 3 punti
Abbastanza vero, 4 punti
Assolutamente vero, 5 punti il questionario è costituito da 72 affermazioni che verranno pubblicate in 6 puntate. Dopo la pubblicazione di tutte le affermazioni verrà indicato il metodo di calcolo per l’interpretazione dello strumento. E’ chiaro che non si tratta di un test validato e standardizzato scientificamente, prendetelo semmai come un gioco, attraverso cui è possibile individuare più facilmente le aree preferenziali di maggiore interesse e quelle su cui puntare magari per la scelta dell’università’ e del corso di laurea. Buon test! Puoi trovare le puntate precedenti nella sezione Scelta Università Terza parte: e) Voglio lavorare in un grande studio legale c) Voglio essere in grado di progettare un grattacielo in una zona ad elevato rischio sismico f) Passo buona parte della giornata leggendo libri antichi conservati nelle biblioteche d) Lavoro intensamente alla preparazione di un delicato intervento chirurgico per la guarigione di un mio paziente a) Contribuisco alla individuazione di una nuova cura per il cancro b) Voglio diventare un guru degli investimenti finanziari obbligazionari e) Il mio lavoro concerne gli aspetti giuridici di un ente pubblico c) Mi piace l'idea di ristrutturare antiche chiese pericolanti f) Scrivo articoli in una rivista trendy d) Contribuisco con il mio lavoro al miglioramento della salute e del benessere della collettività a) Contribuisco con il mio lavoro alla ricerca di nuovi vaccini contro le pandemie b) Voglio passare buona parte del tempo a gestire i beni patrimoniali dei clienti di una banca.
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Questionario di autovalutazione per la scelta dell'università e del corso di laurea - Seconda puntata

Come anticipato, vi propongo un questionario di autovalutazione che potrebbe esservi utile per la scelta dell’università e del corso di laurea. Si tratta di una serie di affermazioni per le quali è possibile scegliere il grado di accordo secondo una scala tipo likert, ove vengono assegnati punti secondo il seguente schema: Assolutamente falso, 1 punto
Abbastanza falso, 2 punti
Né vero, né falso, 3 punti
Abbastanza vero, 4 punti
Assolutamente vero, 5 punti il questionario è costituito da 72 affermazioni che verranno pubblicate in 6 puntate. Dopo la pubblicazione di tutte le affermazioni verrà indicato il metodo di calcolo per l’interpretazione dello strumento. E’ chiaro che non si tratta di un test validato e standardizzato scientificamente, prendetelo semmai come un gioco, attraverso cui è possibile individuare più facilmente le aree preferenziali di maggiore interesse e quelle su cui puntare magari per la scelta dell’università’ e del corso di laurea. Buon test! Puoi trovare le puntate precedenti nella sezione Scelta Università Seconda parte: f) Voglio essere in grado di distinguere diversi generi letterari d) Contribuisco con il mio lavoro alla guarigione degli ammalati a) Passo buona parte della giornata a cufare gli animali b) Lavoro alacremente affinché un azienda possa affrontare le nuove sfide del mercato globale c) Voglio essere in grado di comprendere i parametri di funzionamento dei satelliti orbitanti attorno alla terra d) Conosco perfettamente come avviene un trapianto di cuore a) Amo studiare la geologia della terra b) Lavoro in uno studio commerciale e mi occupo di contabilità del lavoro c) Impiego buona parte del mio tempo nella manutenzione degli aerei civili d) Passo buona parte della giornata in ospedale, impegnandomi nell'attività di cura dei pazienti a) Effettuo per buona parte della giornata analisi di laboratorio b) Mi appassiona comprendere i meccanismi alla base dell'inflazione e le sue conseguenze sul costo del denaro
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Questionario di autovalutazione per la scelta dell'università e del corso di laurea - Prima puntata

Come anticipato, vi propongo un questionario di autovalutazione che potrebbe esservi utile per la scelta dell’università e del corso di laurea. Si tratta di una serie di affermazioni per le quali è possibile scegliere il grado di accordo secondo una scala tipo likert, ove vengono assegnati punti secondo il seguente schema: Assolutamente falso, 1 punto
Abbastanza falso, 2 punti
Né vero, né falso, 3 punti
Abbastanza vero, 4 punti
Assolutamente vero, 5 punti il questionario è costituito da 72 affermazioni che verranno pubblicate in 6 puntate. Dopo la pubblicazione di tutte le affermazioni verrà indicato il metodo di calcolo per l’interpretazione dello strumento. E’ chiaro che non si tratta di un test validato e standardizzato scientificamente, prendetelo semmai come un gioco, attraverso cui è possibile individuare più facilmente le aree preferenziali di maggiore interesse e quelle su cui puntare magari per la scelta dell’università e del corso di laurea. Buon test! Ecco le prime 12 affermazioni: a) Produco dell'ottimo vino e conosco le tecniche di coltivazione dei vigneti b) Voglio mettere a frutto le mie conoscenze in campo economico affinché un azienda aumenti il proprio fatturato c) Voglio conoscere alla perfezione come funziona un computer d) Sono in grado di soccorrere qualcuno dopo un incidente stradale a) Conosco i motivi per cui certe coltivazioni sono idonee a certe aree geografiche piuttosto che ad altre b) Passo buona parte della giornata ad occuparmi dei problemi del mercato del lavoro c) Voglio diventare un mago delle connessioni internet e dell'implementazione di reti d) Conosco i meccanismi alla base di un attacco di panico a) Coltivo delle piante da cui sono in grado di ricavare anche delle entrate economiche b) Voglio conoscere con esattezza la situazione economica attuale con le prospettive a medio e lungo termine su scala globale e) Voglio poter fare indagini su un crimine efferato c) Voglio comprendere il motivo per cui l'impianto elettrico ha smesso di funzionare Per la riproduzione e diffusione del test si faccia riferimento alla licenza creative commons e al disclaimer presente in fondo alla pagina.

Orientamento e scelta dell’università: alcuni riferimenti bibliografici - Terza parte

Considerate le numerose richieste, potrete trovare di seguito una buona bibliografia circa i temi dell’orientamento, della formazione di competenze e della scelta del corso di Laurea. La scelta dell’università in particolare sembra oggi un punto strategico di decision making, in grado di influenzare buona parte del futuro di un giovane. Alcuni utenti del Blog si sono mostrati interessati al tema dell’orientamento relativamente alla scelta del corso di laurea universitario ed in particolar modo a una eventuale scelta della laurea in Psicologia. Si tratta di una bibliografia per l’orientamento classica ed anche abbastanza diffusa. Si riporta in ordine alfabetico l’autore, il titolo e le informazioni concernenti l’edizione: MANCINELLI Maria Rosaria, Significato e uso dei test in orientamento, in CASTELLI Cristina, VENINI Lucia (a cura di), Psicologia dell'orientamento scolastico e professionale, opera citata, pagine 179-202. MANCINELLI Maria Rosaria, L'orientamento dalla A alla Z, Milano, Vita e Pensiero, 2002. MAROSTICA Flavia, Costruire competenze orientative specifiche nella scuola: le azioni di orientamento in «Innovazione educativa» n.1/2003 POLACEK Klement, Componenti psicologiche del processo di orientamento, in "Orientamento Scolastico e Professionale", n. 1-2, 1987, pagine 53-70. POLACEK Klement, La finalità dell'orientamento: interrogativi e prospettive, in "Orientamento Scolastico e Professionale", n. 2, 1982, pagine 182-187. POMBENI Maria Luisa, Il colloquio di orientamento, Roma, Carocci, 1996. POMBENI Maria Luisa, Orientamento scolastico e professionale, Bologna, Il Mulino, 1996. REALE Giovanni Gaetano, Il percorso di orientamento professionale per disabili G.O.A.L. (Gruppo di Orientamento Al Lavoro): una riflessione sull'esperienza, in "Quaderni CROSS", ISU Università Cattolica Milano, n. 6, 2001, pagine 141-159. SANGIORGI Giorgio, L'orientamento al lavoro. Proposte per un manifesto, in "Psicologia Italiana, n. 2, 1997, pagine 41-50. SANGIORGI Giorgio, Un nuovo network cooperativo: orientamento e servizi per l'impiego, in "Psicologia e Lavoro", n. 108, 1998. SANGIORGI Giorgio, Orientare. Manuale per Career Counselling, Torino, Isedi, 2000. SORESI Salvatore, Orientamento per l'orientamento. Ricerche ed applicazioni dell'orientamento scolastico-professionale, Firenze, ITER-Institute for Training Education and Research, Giunti, 2000. SORESI Salvatore, NOTA Laura, Interessi e scelte. Come si evolvono e si rilevano le preferenze professionali, Firenze, ITER-Institute for Training Education and Research, Giunti, 2000. SORESI Salvatore, NOTA Laura, Autoefficacia nelle scelte. La visione sociocognitiva dell'orientamento, Firenze, ITER-Institute for Training Education and Research, Giunti, 2000. VENINI Lucia, CASTELLI Cristina (a cura di), Psicologia dell'orientamento scolastico e professionale. Teorie, modelli e strumenti, Milano, FrancoAngeli, 2002. VIMERCATI Marilena, Metodi e strumenti per orientare, in SCANDELLA Ornella, La scuola che orienta, opera citata, pagine 150-169.

Orientamento: quale Università scegliere? - Seconda parte

Come detto precedentemente se io devo fare una scelta devo valutare le informazioni di base che mi riguardano. Ci sono tratti, disposizioni e attitudini personali da considerare. Se voglio fare il giocatore di basket e sono alto un metro e sessanta probabilmente dovrò riconsiderare le mie scelte per il percorso futuro. Se il mio sogno è fare l'astronauta e voglio realizzarlo devo sapere che: 1) devo essere portato per gli studi matematici e/o ingegneristici; 2) probabilmente dovrò fare carriera militare; 3) dovrò andare all'estero per perfezionarmi da un punto di vista tecnico e per quello che riguarda la lingua; 4) dovrò avere necessariamente delle caratteristiche fisiche e psichiche che mi rendano idoneo a un tale percorso. Approfondire il nostro "mondo" di partenza (tratti di personalità, aspettative) permetterà quindi di prendere coscienza di se con maggiore facilità. Tale sviluppo della persona non potrà che portare a una migliore qualità della vita e a un miglioramento sociale globale. Potremmo provare a riassumere così: CONOSCENZA DI SE --> ESSERE CENTRATI SUI BISOGNI --> VALUTAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI POSSIBILI --> ANALISI DEL CONTESTO SOCIALE (Opportunità e Vincoli) --> SCELTA Tutto questo significa insomma fare i conti con i nostri "ingredienti" di partenza e questo è praticamente indispensabile se si vuole fare una scelta responsabile e il più possibile adeguata. In questa sorta di processo continuo di ridefinizione del proprio progetto professionale dobbiamo essere il più possibile preparati, e per farlo dobbiamo essere necessariamente consapevoli delle nostre caratteristiche personali, delle nostre competenze e interessi. Essere centrati sui nostri bisogni è una tappa per trasformarli in possibilità concrete. Una volta effettuata la scelta si deve lavorare alacremente e con motivazione, ponendosi sempre mete e obiettivi. Mai stancarsi, ogni traguardo è un passo che ci apre la strada a nuovi orizzonti e nuove possibilità.

Orientamento: quale università scegliere? - Prima parte

Quanto è importante saper scegliere oggi? Quanto conta una scelta adeguata per un soddisfacente percorso formativo e professionale? Chiaramente conta tantissimo e soprattutto in questo contesto attuale ove ognuno di noi è chiamato a scegliere continuamente in un processo di adattamento e riadattamento costante. La scelta del corso di laurea implica necessariamente il saper interpretare i mutamenti del mercato del lavoro. Ma cosa succede quando facciamo una scelta? Ogni momento di scelta implica sempre una situazione di transizione, un piccolo stress che però è necessario per percorrere la nostra strada, un momento importante che presuppone capacità di adattamento e problem solving. Perché allora è cosi importante fare la scelta giusta del corso di laurea? Prima di tutto perché è una occasione per riflettere sulle nostre potenzialità e per migliorare le nostre aree di debolezza. In secondo luogo, ed è l'aspetto forse più chiaro, questo momento è fondamentale per la costruzione del proprio progetto professionale. Molto di ciò che faremo e otterremo dipenderà da quanto giusta o sbagliata sarà stata la nostra scelta circa i possibili percorsi da seguire. Chiaramente per scegliere dobbiamo partire da ciò che abbiamo, dalle competenze che possediamo e che pensiamo possano essere utili per intraprendere una certa professione. Rispondiamo alle domande: quali sono le aspettative che ho su di me e sulle mie risorse? Posso farcela? Cosa mi aspetto dalla professione che vorrei scegliere? L'idea che ne ho è reale o le mie aspettative ne distorcono l'immagine? Se io devo fare una scelta devo valutare le informazioni di base che mi riguardano. Ci sono tratti, disposizioni e attitudini personali da considerare. .. continua ..

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