Come scrivere una buona tesi di specializzazione in psicoterapia? Essere chiari e concisi prima di tutto

11:45 Redazione 1 Comments





Come predisporre una buona tesi di specializzazione? Ricevo molte mail di giovani colleghi che mi chiedono consigli su come impostare correttamente la propria tesi di specializzazione in psicoterapia. Nell’ultimo periodo di studi infatti gli specializzandi devono predisporre ciò che poi diverrà la vera e propria tesi di specializzazione. E’ in un certo senso un lavoro di sintesi dell’intero quadriennio di specializzazione.

L’esperienza raccolta e i vari casi clinici devono essere ordinati e sistematizzati al fine di scegliere la rosa di casi che costituirà la tesi stessa. E’ un lavoro impegnativo, ma è parte integrante del processo formativo.

Il consiglio che do è quello di lavorare seriamente ai propri casi clinici, cercando di essere il più possibile chiari. E’ un lavoro di sintesi, e quindi non è necessario dilungarsi più di tanto. Direi che ogni singolo capitolo dovrebbe essere strutturato in modo da fornire chiaramente le linee fondamentali utilizzate per muoversi nell’arco del processo terapeutico.

Si dovrebbe iniziare col fornire delle informazioni generali rispetto alla patologia in questione e al trattamento. Quest’ultimo chiaramente risentirà del proprio orientamento teorico. Una volta terminata questa prima parte introduttiva si può passare alla fase di assessment del caso clinico. A questo livello è molto importante fornire indicazioni circa le impressioni di primo colloquio: come si presenta il paziente? Arriva puntualmente? Quale è il suo atteggiamento? Evidenzia un rallentamento motorio una coartazione emotiva e comportamentale? L’eloquio risulta poco espressivo e non ben modulato? L’espressione è partecipe? Quale è il suo atteggiamento complessivo? ecc.

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Pubblicato l'eBook "Perché sono insicuro?" manuale di auto aiuto per superare l'insicurezza

16:20 Redazione 0 Comments





Informo tutti I lettori del Blog che è disponibile l’eBook “Perché sono insicuro?” al costo di soli 0,99 €. Molte persone oggi si sentono insicure, specie nei rapporti con gli altri. L’insicurezza, l’ansia, la mancanza di fiducia nelle nostre possibilità contribuiscono al nostro malessere, mettono a rischio la nostra qualità di vita. Stare meglio è sicuramente possibile, basta cambiare il modo di pensare e di vedere le cose. Quando ci troviamo di fronte a un problema che ci appare complesso o insormontabile, spesso la soluzione è semplice. Dobbiamo solo interpretare ciò che ci accade in modo differente, solo così potremo allontanare l’insicurezza. L’eBook spiega in modo semplice come diventare più sicuri. Potete sfogliare e acquistare l’eBook “Perché sono insicuro?” qui: Sfoglia l’eBook “Perché sono insicuro?”
Il libro sarà presto disponibile su Amazon, iBook di Apple e tanti altri. Vi aggiornerò i prossimi giorni. Chiedo ai lettori che lo vorranno di condividere la notizia! Grazie a tutti.


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Appello delle società scientifiche affinché la Psicologia sia inserita nel decreto sugli standard ospedalieri

10:27 Redazione 0 Comments





Il decreto proposto dal Governo e Regioni non contempla le attività psicologiche tra quelle erogate negli ospedali. Leggi il documento delle società scientifiche e firma l'appello sul sito: http://firmiamo.it/non-cancelliamo-la-psicologia-in-ospedale-appello#petition
L’ansia, la depressione, lo stress incidono non solo sul vissuto della persona, ma anche sull’organismo, abbassano le difese e ritardano la guarigione (per es.: una ferita chirurgica impiega il 40% del tempo in più a rimarginarsi). Disporre di un sostegno psicologico per molti pazienti e per i loro familiari può essere davvero importante, e questo è vero anche per il personale ospedaliero. Lo psicologo può aiutare medici ed infermieri a gestire lo stress ed a relazionarsi meglio con gli utenti. Lo psicologo può promuovere una maggiore e positiva integrazione in diversi aspetti della cura: tra mente e corpo, tra paziente ed operatori, tra cura e relazione, tra aiutare e fornire strumenti di auto-aiuto, tra momenti “riparativi” e occasioni di promozione della salute. Le evidenze mostrano come la psicologia in ospedale sia una risorsa etica e di efficacia, possa contribuire in modo significativo a fare dell’ospedale un luogo più umano e a misura di persona, ad aumentare l’appropriatezza e l’integrazione delle cure, nonché la soddisfazione dell’utente. Inoltre, non si può pensare di dare una risposta di cura soltanto di tipo psichiatrico o farmacologico, perché ciò che sta intorno al malato è una serie di situazioni critiche e problemi articolati e diversi e, nella maggior parte dei casi, non affrontabili efficacemente con un farmaco.


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