Atteggiamento Mentale positivo e negativo

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In Rubriche - Benessere psicofisico

Atteggiamento Mentale positivo e negativo

Epitteto, il filosofo greco, sosteneva: Non è tanto ciò che ti accade, ma come reagisci a ciò che ti accade quello che conta.
Il nostro modo di reagire ci riporta all’atteggiamento mentale che riguarda appunto ciò che ogni persona è disposta a fare nei confronti di una situazione ovvero si riferisce al suo modo di reagire di fronte agli eventi che gli si presentano. Gli atteggiamenti non sono stabili nel tempo, influiscono sul proprio modo di comportarsi e si esprimono attraverso una forma di valutazione.
Si parla di atteggiamento mentale positivo quando vi è la tendenza ad orientarsi verso esiti favorevoli alla persona e verso una direzione anche nel caso di risultati non attesi. Ogni persona in questa condizione riesce infatti a trarne una lezione che lo orienta verso la propria crescita coltivando un orientamento, nel modo di fare, pensare e sentire, che sia sempre edificante. Questo significa accrescere la consapevolezza di avere un potenziale che se usato e sviluppato, ci consente di scegliere i propri pensieri, gestire le proprie emozioni e attuare comportamenti funzionali. Allo stesso tempo, questo non significa rifiutare i pensieri e le emozioni negative ma solo di viverle e trasformarle in nuove opportunità.
Lo scrittore e saggista statunitense Napoleon Hill definiva l’atteggiamento mentale positivo in questo modo: “Uno stato d’animo fiducioso, onesto e costruttivo che il soggetto si crea e conserva con metodi scelti da lui stesso, facendo leva sulla propria forza di volontà, e che si basa su motivazioni prodotte dalla propria capacità di adattamento”.
Bisogna puntare perciò sulla nostra flessibilità e capacità di adattamento di fronte alle varie circostanze mettendo in discussione, quando è il caso, il proprio punto di vista, qualora questo cioè non porti a risultati soddisfacenti e orientati alla crescita. Si sposta così il focus dell’attenzione per riuscire ad ottenere maggiori e migliori risultati.
Indubbiamente l’atteggiamento mentale, sia esso positivo che negativo, ha la sua risonanza nella nostra vita o meglio nella qualità della nostra vita perché influenza umori e comportamenti, influisce sul contesto che ci circonda e sulle nostre relazione interpersonali, sulla nostra comunicazione e non solo verbale, sul grado di soddisfazione dei vari aspetti della nostra vita e soprattutto condiziona le nostre scelte.
Sarebbe opportuno “abituare” la mente (e sono state studiate a tal proposito diverse tecniche sulla quale ritorneremo in altro momento) a produrre pensieri utili e funzionali, a cambiare atteggiamento mentale quando necessario e a trovare un punto di vista più efficace alle situazioni di vita. E’ utile sviluppare un sano atteggiamento positivo e propositivo nei confronti degli eventi concentrandosi sulle soluzioni e non sui problemi.
Lo psicologo M. Seligman (fondatore della Psicologia Positiva) afferma che le persone che provano emozioni positive vivono più a lungo e in condizioni di salute migliori, hanno relazioni interpersonali e risultati professionali soddisfacenti.
Se pensiamo positivamente abbiamo un’influenza positiva sui propri stati d'animo e sui comportamenti, e inevitabilmente sulla qualità delle proprie prestazioni.
Quando la nostra mente invece produce pensieri negativi, questi fungono da tossine per la mente e per il corpo. Ne risentono la nostra salute e il nostro equilibrio emozionale e troviamo difficoltà ad attingere dalle nostre risorse per fronteggiare le difficoltà della vita ma anche a godere dei momenti positivi. Tali teorie oggi sono supportate da diverse ricerche che hanno dimostrato come il buon umore, l'ottimismo e le emozioni positive influiscono sul benessere generale della persona, potenziando peraltro il sistema immunitario: insomma i pensieri agirebbero direttamente sulle cellule nervose. (A tal proposito si possono consultare le ricerche del neuro scienziato americano David L. Felten).
Del resto si vive in un’era in cui si da molta importanza ai pensieri che sono onde di energie potenti in grado di generare un cambiamento fisiologico nel corpo.
Concludo con un pensiero di Paramhansa Yogananda il quale afferma: Non dobbiamo dimenticare che anche i pensieri positivi sono cibo per la mente, mentre i pensieri di qualsiasi altra natura sono velenosi per il corpo e la mente. Hai mai analizzato la tua dieta mentale? Consiste dei pensieri che nutri, nonché dei pensieri che ricevi attraverso il ravvicinato contatto mentale con i tuoi amici.


Benessere psicofisico: In benessere psicofisico vengono approfonditi temi che riguardano l'essere umano in un'ottica olistica, tenendo presenti i vari aspetti psicologici, fisiologici, relazionali, sociali ed energetici. Spazio di condivisione che favorisca la valorizzazione e la diffusione della cultura del benessere psicofisico, cioè benessere globale ove tutti gli aspetti della vita concorrono sinergicamente e adeguatamente al suo funzionamento.


Rosario Galipò è psicologo e psicoterapeuta ad indirizzo Dinamico. Le sue Esperienze sono legate al campo della tossicodipendenza e della psichiatria. Da oltre dieci anni si occupa di progetti di prevenzione, informazione e assistenza su hiv, aids, ist, e di consulenza e sostegno a persone sieropositive e alla popolazione generale relativamente ai comportamenti sessuali a rischio. E’ presidente dell'associazione Angelo del Benessere.



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