Perchè sono insicuro?

07:24 Redazione 3 Comments


In Rubriche - Mente e benessere

Perchè sono insicuro?

Una piccola premessa: Questo è l’articolo n. 100! Vorrei condividere con tutti i lettori questo momento particolare, così semplicemente, un piccolo traguardo che ci da soddisfazione.
Molte persone si chiedono: "Perché sono insicuro?" e soprattutto: "Riuscirò a superare le mie insicurezze?" Questo indica chiaramente il fatto che noi interpretiamo e valutiamo continuamente le nostre competenze e le nostre performance.
Molte volte sottostimiamo le nostre qualità e le risorse che abbiamo a disposizione per rispondere adeguatamente alle sollecitazioni del mondo. Altre volte invece la nostra apparente timidezza può nascondere reali lacune circa le comuni competenze sociali. Evidentemente non tutti hanno delle social skills adeguate, ma queste ultime sono competenze che possono essere apprese.
Migliorare e apprendere competenze sociali adeguate significa quindi gestire al meglio l'eventuale ansia connessa ai rapporti sociali, diminuire timidezza e insicurezza, migliorare le proprie performance globali. Si tratta quindi di acquisire le abilità che sono necessarie per gestire al meglio tutte le occasioni relazionali e i rapporti interpersonali che ci coinvolgono ogni giorno.
Potremo così affermare naturalmente i nostri diritti senza offendere nessuno, potremo dire di no schiettamente (leggi in proposito l'articolo) riuscendo ad essere autorevoli e non autoritari. Queste competenze, che si acquisiscono attraverso un lavoro su di se mirato alla modifica dei propri comportamenti e dei propri pensieri, permettono di ottenere un netto miglioramento delle performance interpersonali senza mai rinunciare a un rapporto costruttivo e positivo con chi ci circonda.


Mente e benessere: La rubrica Mente e benessere prova a sviluppare una riflessione e un approfondimento sull'ampio tema concernente il benessere e la salute, qui intesa in termini multifattoriali e costituita da aspetti psicologici, biologici e sociali.
L'attenzione è focalizzata su una visione basata sul modello cognitivo, come chiave interpretativa ed operativa per la messa in atto di protocolli terapeutici nei casi di disagio psichico.


Francesco Greco è uno psicologo, specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Svolge attività clinica per i disturbi d'ansia, depressione, disturbi dello sviluppo, consulenza di coppia e familiare.
E’ fondatore e amministratore del sito web Psicologia e Salute, un open network divulgativo pensato per offrire servizi agli utenti e ai professionisti della psicologia.
I suoi interessi riguardano prevalentemente la psicoterapia cognitiva, la psicologia della salute, i processi di apprendimento, le neuroscienze, la psicologia ospedaliera e la ricerca applicata alla medicina comportamentale. Ama scrivere articoli e racconti, tenendo in considerazione alcuni concetti legati al publishing, al web marketing e alla psicologia della comunicazione. Ha scritto il libro Perché sono insicuro?, un piccolo manuale per aiutare le persone a diventare più sicure e a cambiare il modo di interpretare le proprie emozioni e comportamenti. L'opera è disponibile in versione eBook su Amazon, iBook di Apple, Feltrinelli, Rizzoli, Ibs.
Ha svolto attività di Resident Psychology presso l’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) di Palermo. In quest'ambito si è occupato di counselling, sostegno psicologico e terapia dei pazienti con insufficienze terminali d'organo, in attesa di trapianto e soggetti già trapiantati, focalizzandosi sul trattamento dell'eventuale disagio psicologico e nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti che hanno avuto una specifica diagnosi di malattia organica.
E’ membro dell'Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva (AIAMC), una associazione scientifico-professionale che certifica la formazione specifica in questo ambito.



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La salute è salutogenesi

07:19 Redazione 0 Comments

Più di una volta ho sottolineato quanto importanti siano i nostri stili di vita individuali per mantenere una vita sana e soprattutto per mantenere più a lungo la salute. Con il termine salute noi non intendiamo il semplice concetto di "mancanza di malattia" ma focalizziamo la nostra attenzione su un concetto multidimensionale, cioè su una salute biopsicosociale. Significa che la salute è benessere, ma benessere globale che riguarda l'individuo nella sua dimensione totale, in quanto vive in modo soddisfacente i diversi aspetti della sua vita, da quello semplicemente somatico (la salute del corpo) fino agli aspetti che riguardano la sfera sociale (le nostre relazioni) e quella psicologica (benessere mentale). Come più volte sottolineato non esiste una separazione tra psiche e soma e tutto quello che riguarda l'uno influenza e modifica l'altro. Da questo punto di vista noi dobbiamo mettere in pratica uno stile di vita che permetta di conservare quanto più a lungo possibile la salute. Adottare uno stile di vita corretto significa mettere in pratica quella che spesso viene definita salutogenesi. Se posso contare su relazioni sociali e affettive soddisfacenti, se pratico uno stile di vita sano (anche e soprattutto da un punto di vista alimentare e farmacologico) avrò degli enormi benefici per la mia sfera psicologica e quindi anche la mia "salute globale" sarà migliorata e rafforzata. Quando stiamo male e ci sentiamo tristi è spesso il sistema immunitario quello che ne risente maggiormente. Un soggetto depresso presenta un numero di globuli bianchi considerevolmente più basso di un soggetto che non ha la depressione. Ogni aspetto fa parte di un sistema collegato ove le parti si influenzano costantemente in modo vicendevole. Esistono delle pratiche specifiche che ci consentono di migliorare il nostro benessere biopsicosociale. Se volete cominciare iniziate a mangiare in modo sano eliminando ad esempio i cibi ad alta densità calorica, alimenti cioè che contengono una alta percentuale di grassi e zuccheri. Fate attività fisica, limitate l'uso di antibiotici e farmaci… Ne parleremo più avanti analizzando meglio questi aspetti.

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Cosa implicano i deficit delle capacità relazionali nel bambino

07:12 Redazione 0 Comments

Spesso i deficit di performance sociale possono interferire con le capacità relazionali del bambino. Alle volte tali problemi si associano a scarse competenze di problem solving che possono aggravare ulteriormente il quadro relativo alle capacità relazionali del piccolo. Spesso i bambini con difficoltà relazionali finiscono per essere rifiutati ed in genere i bambini rifiutati dai propri coetanei mostrano livelli più bassi di competenze sociali e accresciuti pattern comportamentali problematici. Si innescano pertanto pericoli circoli viziosi che spesso peggiorano ulteriormente le performance del bambino. In genere alla base di tali deficit vi è l'incapacità del bambino di interpretare correttamente i segnali sociali. Se vi è un fraintendimento dei segnali questo avrà maggiori difficoltà a iniziare e mantenere adeguatamente una interazione sociale.

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Psicologia e Salute: richiedi l'amicizia su Facebook

07:27 Redazione 0 Comments

Vi ricordo che il nostro blog é presente su Facebook con una pagina personale attraverso la quale é possibile richiedere l'amicizia e tenersi quindi automaticamente aggiornati sull'attività del sito e sugli articoli postati. La pagina é la seguente: http://it-it.facebook.com/people/Psicologia-E-Salute/100001972177276 e si affianca alla pagina ufficiale della quale é possibile diventare fan (http://www.facebook.com/pages/Psicologia-e-Salute-Il-tuo-benessere-quotidiano/176718452353960)
Richiedendo l'amicizia potrete così rimanere sempre aggiornati su iniziative, convegni, seminari, etc.

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Orientamento: scegliere il corso di studi partendo da una analisi di se

07:12 Redazione 0 Comments

Come sottolineato in precedenza ciò che conta quando si deve scegliere il corso di laurea giusto é che tale processo di scelta venga preso in considerazione seriamente, e ben prima che la decisione debba essere presa. É infatti un vero e proprio percorso quello che porterà alla scelta dell'università, attraverso un meccanismo che consenta di discriminare le varie opzioni disponibili. Questo presuppone però una analisi di se e delle proprie competenze. Decision making e problem solving sono delle abilità strategiche, in grado di metterci nelle condizioni di fare la scelta giusta per noi! Ma quale é la scelta giusta? Quale corso di laurea scegliere? Quale é la migliore possibilità? Rispondere a queste domande significa fare i conti con aspetti personali di se. Chiediti: quale é la migliore possibilità per te? Cioè quale corso di laurea devo scegliere rispetto a me e alle mie esigenze? Rispetto a ciò che io sono in questo preciso momento e a ciò che voglio ottenere? Quanto più saremo capaci di riflettere su questi aspetti, tanto più potremo scegliere responsabilmente, a partire dalle nostre reali aspettative. In fondo si tratta di costruire il nostro futuro e questa non é una cosa di poco conto. Corso di laurea in Psicologia, in Ingegneria o Medicina? Inizia a domandarti: “chi sono io adesso e che significa fare lo psicologo? L'ingegnere? Il medico?”Pensiamo allora in questi termini, cercando di immaginare il nostro futuro.

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L'importanza della ristrutturazione cognitiva nell'analisi dei pensieri disfunzionali

07:10 Redazione 0 Comments

In ambito terapeutico è possibile utilizzare la cosiddetta ristrutturazione cognitiva, con la quale si indica un particolare tipo di terapia cognitiva introdotta da Beck. Essa consente in sintesi di modificare i pensieri automatici negativi, le distorsioni cognitive e gli schemi disfunzionali considerati centrali e alla base dei disturbi, in modo da cambiare così le convinzioni errate. Ognuno di noi infatti utilizza particolari modelli cognitivi che è necessario conoscere e dei quali è utile ricostruire i meccanismi. Così, attraverso le tecniche del dialogo socratico e homework specifici sarà possibile chiarire i concetti distorti e cambiare le regole utilizzate per la costruzione dei concetti. Il cambiamento delle regole è il risultato della acquisita consapevolezza dei pensieri automatici, così da valorizzare le capacità di autosservazione e di distanziamento.

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