Guai a quando ho preso quell'ascensore - Seconda parte

06:09 Redazione 0 Comments

(Continua dalla prima parte). Se vuoi risolvere questo problema devi affrontare realmente la tua paura per l’ascensore, sforzandoti di evitare scelte di comodo quali l’evitamento, che ti permettono di tenere sotto controllo l’ansia ma, in ultima istanza, non risolvono affatto la situazione. Prova a rispondere a queste domande: Quando ho iniziato ad avere questa paura? Ero solo? Cosa è successo? Ho avuto una reazione di panico? Prima di questo evento non avevo mai avuto problemi? Adesso evito di prendere l’ascensore? Cosa potrei fare per superare questa paura? Esiste una risposta alle tue domande nella tua storia personale, noi siamo il risultato attuale del nostro stile personale, della vita relazionale, delle prime esperienze infantili, lo stile dei genitori, la responsività che ci hanno regalato quando avevamo bisogno di loro etc.. Accostati all’ascensore in modo graduale, sai che non può accaderti nulla di strano, il tuo organismo funziona perfettamente, la situazione è sotto controllo, prova a prenderlo magari solo per breve tratto e poi, man mano che prendi confidenza con questa esperienza prolunga le tue “visite”, renditi conto che è solo uno strumento innocuo che ti facilita la vita, specie se devi fare 10 piani a piedi!

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Dieta e comportamento alimentare: una questione di stile - Seconda parte

05:37 Redazione 0 Comments

(Continua dalla prima parte). Sembra che l'obesità infantile abbia un incidenza massima proprio nei bambini che stanno molte ore al giorno davanti alla televisione (più di 4), magari ulteriormente sollecitati da spot pubblicitari studiati ad hoc per invogliare all'acquisto di prodotti alimentari dedicati o con una densità calorica elevata.
Abbiamo a disposizione quindi troppe calorie, più di quanto necessario, e questo genera obesità, sovrappeso. Il sovrappeso poi è associato ad un alta incidenza di rischio (con prognosi a volte peggiore e minore longevità), sia per quel che riguarda i tumori, ma non solo. Una cattiva alimentazione ipercalorica infatti può determinare una maggior frequenza di malattie croniche quali il diabete, le malattie cardiovascolari, l’ipertensione. Anche per questo motivo è sempre opportuno rivolgersi al medico prima di affrontare diete e cambiamento profondi della propria alimentazione. Moltissime ricerche dimostrano in ogni caso che almeno un terzo dei tumori sarebbe in relazione con lo stile alimentare adottato per lungo tempo durante la vita. Così, mangiare a lungo cibi ritenuti oggi "non idonei", con pratiche scorrette ripetute in modo continuativo, porta gradualmente alla formazione di un quadro biologico e molecolare ben preciso. Se l'apporto calorico è eccessivo questo determina una serie di processi che si attivano a catena. Innanzitutto, aumentando i livelli di glucosio nel sangue, l'organismo aumenta per compensazione i livelli sierici di insulina. L'insulina modula la produzione di varie sostanze. Un alto livello nell'organismo comporta innanzitutto un aumento della biodisponibilità di ormoni sessuali. Alti livelli di insulina sono inoltre associati ad una elevata sintesi di fattori di crescita e citochine infiammatorie. E' ampiamente dimostrato che tutte queste sostanze sono correlate all'insorgenza di tumori e rappresentano quindi un reale fattore di rischio. Di contro, una dieta a restrizione calorica porterebbe processi inversi. .. continua ..

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L'amore è oltre tutto - Prima parte

05:38 Redazione 0 Comments

Che cosa ci fa andare avanti quando perdiamo il nostro amore? Per me è la vita, la sopravvivenza, la forza che è in noi perennemente, a volte sopita, quasi spenta. Poi di colpo essa cessa di essere silente, sale dall’ipogeo, ci sorregge. La forza che ci permette di andare avanti forse è proprio l’amore, il premio d’ogni battaglia, il propulsore di bellezza e di vita. C’è un energia che infine ci risolleva, ci prende le mani e ci sorride, ci guarda mentre piangiamo, con un sorriso d’occhi ci asciuga le lacrime. Noi siamo giù, sentiamo l’odore della terra, il lezzo macilento che ci comprime il petto. Eppure sappiamo che il respiro è in noi, quell’armonico e ritmico riempirsi d’aria che ci tiene in vita.Supini ascoltiamo la vita che ci insegna, sappiamo che essa ci raffredda e ci riscalda, asseconda i nostri desideri e poi ci trafigge, ci tiene vicini poi ci lascia soli, ci fa stare svegli, sapientemente, a prepararci per un nuovo, grande amore.

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Innamorarsi senza tregua: continuità di uno stato affettivo

06:53 Redazione 0 Comments

Perché mi innamoro spesso? Continuamente? Ciò che proviamo durante l'esperienze dell'innamoramento è sicuramente una sensazione particolarissima, spesso indescrivibile. Al di la della mera gratificazione sessuale (che può essere o non essere associata all'esperienza dell'innamoramento) innamorarsi significa, specie durante l'adolescenza, poter toccare il cielo con un dito, in una commistione di sensazioni contrastanti, che vanno dalla piena felicità, alla gioia e al dolore. Quest'ultimo può essere parte integrante dell'esperienza dell'innamoramento specie durante l'adolescenza, quando i rapporti e le relazioni possono cambiare vorticosamente ed hanno una funzione primaria che consente di "provare" e sperimentare diverse esperienze, in un processo di costruzione delle competenze sociali ed affettive. La separazione ed il dolore servono inoltre a misurare la tolleranza allo stress e alla frustrazione, ponendo le basi per lo sviluppo delle capacità di adattamento e delle strategie di coping. La sensazione di innamorarsi continuamente quindi non è di per se un fenomeno anomalo, se letto però da un punto di vista evolutivo, supportato dalla tendenza innata a sperimentare nuove esperienze in una fascia d'età particolare quale quella dell'adolescenza. Allo stesso tempo però è necessario considerare il fatto che esiste un periodo evolutivo specifico in cui è necessaria e auspicabile una stabilità affettiva che ponga le basi per la costruzione di storie e relazioni durature, tali da favorire una piena realizzazione di se.

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