Amare troppo fa male?

05:09 Redazione 1 Comments

Ci sono dei periodi della vita in cui sembra che tutto ruoti attorno all’amore. Specialmente durante l’adolescenza, quando tutto assume proporzioni estreme, l’amore e le relazioni affettive assumono un ruolo molto importante. L’influenza di tali esperienze sentimentali si rivela spesso fondamentale, specialmente per quel che concerne la costruzione dell’identità di se e della capacità di costruire futuri rapporti relazionali stabili. Da un punto di vista psicologico ed evolutivo quindi, il dover misurare le proprie forze con queste nuove esperienze, ha per l’adolescente un importanza strategica. Vivere l’amore a quest’età significa tuttavia immergersi totalmente in una dimensione che può porre l’individuo in due condizioni opposte: una felicità estrema, l’estasi dell’amore, la scoperta magica, quasi istintuale della sessualità. E di contro il dover ghestire ciò di cui vorremmo fare a meno, l’abbandono di chi si ama, il vuoto che circonda chi sente di aver perduto l’amore, come un pezzetto della propria identità perduta, un abbisso di lacerazione che a volte può apparire incolmabile. Ma credetemi, tutto questo è necessario per crescere e costruire al meglio tutto ciò che ci serve per affrontare il futuro.La vita è piena di sorprese, ma ogni giorno deve essere vissuto pienamente e mai sprecato. Forse non ameremo mai abbastanza, ma l’importante è non perdere la propria strada.

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Ecco perchè l’evitamento non ci aiuta a guarire dall’ansia

16:57 Redazione 0 Comments

Ogni volta che proviamo una sensazione d’ansia in risposta a un determinato evento o situazione tendiamo naturalmente a evitare ciò che ha provocato la risposta ansiosa. Questo avviene perchè associamo quella situazione alla risposta sgradevole e ansiogena. Eviatre l’evento attivante è molto facile ed è un comportamento comodo ma altrettanto pericoloso. Proprio perchè i disturbi d’ansia si nutrono di circoli viziosi evitare lo stimolo non ci aiuta a risolvere il problema. Questo tipo di comportamento semmai costituisce un meccanismo di rinforzo che supporta le nostre errate convinzioni. “Se lo eviterò non starò male e se quella situazione mi reca disagio evidentemente è realmente pericolosa”.Il fatto di evitare ciò che ci fa paura e che ci crea ansia contribuisce al mantenimento del disturbo proprio perchè impedisca la disconferma delle errate convinzioni e interpretazioni degli eventi, focalizzate sempre sul tema di pericolo.

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La direzione spirituale dell'uomo - Seconda parte

06:56 Redazione 0 Comments

Come accennato nella prima parte dell’articolo noi tutti siamo legati gli uni agli altri. Avete mai provato ad immaginarvi cittadini della terra? E' molto appagante uscire dalla solita ottica del quartierino, anche se può richiedere sforzi e sacrifici. Spesso immagino la terra vista dallo spazio, è meravigliosa! Chi ha la fortuna di poterla osservare da lassù rimane meravigliato per l'immenso spettacolo e la sua bellezza! Il blu profondo dei mari si mescola a quello delle terre e al bianco delle nuvole. Essa poi sembra così tranquilla, dallo spazio non si scorge alcuna traccia di guerre e conflitti. Avete ben presente quanto il nostro amato pianeta sia piccolo? E' quasi nulla rispetto all'infinità dell'universo e delle galassie. E noi nel frattempo continuiamo a farci la guerra tra le nazioni e coi vicini di casa. Essere connessi significa allora iniziare a percepire una fratellanza profonda tra noi e gli altri, tra le nazioni e i popoli. Siamo tutti abitanti di questa splendida isola che galleggia sul cosmo! Noi siamo parte di un processo evolutivo che coinvolge chiunque a tutti i livelli, comprendendo le generazioni passate e noi direttamente. Allora è chiaro che tutti possiamo dare un piccolo contributo evolutivo alla terra, nell'ottica di un allargamento della coscienza globale. Anche il singolo lavoro di ognuno può concernere una prospettiva più allargata che riguarda l'umanità intera. Questo è direttamente collegato al concetto di senso di coerenza (sense of coherence) che riguarda proprio la sensazione che un individuo ha di essere integrato nei diversi aspetti della sua vita individuale e sociale. E’ un aspetto molto importante perché ci permette di cogliere i nessi universali della vita, grazie ai quali è possibile dare un senso all'esistenza, percependo questa sottile rete che accomuna tutti gli esseri umani fra loro.Per tutti questi motivi è necessario recuperare il valore delle piccole azioni, della vita ordinaria fatta di scelte e di responsabilità, perché tutti noi siamo parte della stessa umanità.

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La direzione spirituale dell’uomo - Prima parte

08:25 Redazione 0 Comments

Vorrei sottolineare alcuni aspetti che ritengo importanti. Questi riguardano in particolare il concetto di uomo e di malattia. Troppo spesso infatti è stato enfatizzato l'aspetto fisico e biologico dell'uomo, considerato in alcuni casi alla stregua di una macchina per il cui funzionamento è necessario un controllo periodico delle varie parti. Tale visione meccanicistica è secondo il mio punto di vista piuttosto limitata e limitante, così come pure il concetto stesso di salute e di malattia che ne deriva. La salute infatti (anche quella psicologica) non si basa esclusivamente sulla semplice assenza di malattia, così come quest'ultima non è una condizione per cui vi è una parte del corpo mal funzionante da sostituire. L'uomo infatti vive una vita interiore grazie alla quale può avvenire uno specifico processo di crescita. Quel che voglio dire è che noi non siamo fatti di sola carne, esiste una componente animico-spirituale collegata a quella fisica e biologica. Quel che vediamo esternamente è solo una minuscola parte di una realtà ben più vasta e profonda. Il concetto di salute è qui considerato, come peraltro sottolineato più volte, nell'ottica della salutogenesi. Questa impostazione considera fondamentali le fonti della salute, compresi gli stili di vita individuali e i fattori protettivi collegati all'esser sani. Questo significa anche essere integri e integrati con i diversi aspetti di se e con il mondo circostante. I processi involutivi invece, collegabili al concetto di isolamento, riguardano una sorta di distacco, di mancanza di comunicazione con le ragioni più profonde della propria vita. Ma allora salute e malattia concernono anche il significato profondo che ognuno di noi da alla propria esistenza? Io credo proprio di si. Questa riflessione introduce anche il concetto di connessione. Essere connessi riguarda un diverso modo di considerare gli altri. ... continua ...

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